SGORGANO DALLE PALPEBRE COSCIENTI DELL’AMAREZZA LIQUIDA
Piango sulle mie pagine imperfette, ma coloro che verranno, se leggeranno, sentiranno più con il mio pianto di quanto sentirebbero con la perfezione, se io la raggiungessi, che mi priverebbe del pianto e pertanto persino dello scrivere. Il perfetto non si manifesta. Il santo piange, ed è umano. Dio tace. Per questo possiamo amare il santo ma non possiamo amare Dio.
(F. Pessoa. Il libro dell’inquietudine)
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